Il programma è volto a sperimentare le forme architettoniche archetipiche e la loro articolata relazione con il paesaggio urbano contemporaneo. L'insegnamento si propone di trasmettere la complessità della cultura del progetto partendo da semplici elementi base. Il progetto architettonico è inteso come processo di conoscenza, interpretazione e trasformazione del territorio nelle declinazioni delle forme, delle funzioni, dei significati, dei modi/modelli d'uso, delle innovazioni tecnologiche.

Il corpo disciplinare dell'architettura è assunto in tutta la sua ricchezza problematica: dalla necessità di ricomprendere la storia, i fondamenti della modernità e la complessità contemporanea, dalle istanze economico-programmatiche agli esiti poetici, dal significato tecnologico del progetto a quello più profondamente metaforico.
Il corso è strutturato in piccoli gruppi di lavoro, affiancati da elaborazioni singole, impegnati nella documentazione tematico-tipologica, nella sperimentazione e messa a punto di esperienze applicative su una struttura architettonica con gradi di complessità crescenti, nella specifica elaborazione di diversi concept progettuali. La struttura didattica è distinta in lezioni ex cathedra (temi: progetto urbano, progetto architettonico, progetto di paesaggio, le dinamiche trasformative delle metropoli contemporanea), comunicazioni di supporto (da parte di esponenti del mondo dell'accademia e della professione), esercitazioni di progetto e seminari didattici relativi alla qualità dello spazio nelle diverse relazioni scalari e alle interrelazioni tra lo sviluppo del progetto, gli strumenti di controllo dello spazio e la definizione delle regole di rappresentazione e costruzione dell'architettura.